tradizione, itinerari e tempo libero

il sogno è il nutrimento dell'anima, come il cibo quello del corpo. (P.C.)

Villa Marinella è nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, che riesce a combinare le sue stupende  bellezze naturali con una ricchissima  tradizione. Un viaggio alla scoperta di quella terra del mito, che ha ospitato tanti personaggi e tante vicende dell'Odissea omerica e che è fatta di paesaggi incantevoli, di una natura incontaminata, di acque meravigliose, di profumi e di sapori che renderanno i soggiorni cilentani ogni volta indimenticabili.

Partendo da Cicerale vediamo che proprio da qui passava la via che metteva in comunicazione Paestum ed Elea; e il suo primo insediamento pare risalire all’882, quando la città venne occupata dai Saraceni. Sotto Federico II divenne una fortificazione di grande importanza strategica, per le operazioni militari contro i Baroni. I ruderi della vecchia fortificazione di Monte Cicerale meritano di certo una visita. Da vedere anche il Palazzo Baronale e il Palazzo dei Carafa del XVI secolo. A Monte Cicerale si trovano anche sorgeti come la fontana delle “nocelle”, una piacevolissima oasi di macchia mediterranea, il Monte San Leo, con  vari sentieri e aree attrezzate che rendono le passeggiate ancora più gradevoli; mentre la località Bocca di Fava, l’antica Corbella, oltre ad un’incontaminata oasi, ospita i ruderi di un castello del XIII secolo.

Come non ricordare poi lo splendido panorama, che proprio da Villa Marinella, guarda le colline cilentane , passando per la costiera amalfitana, fino ad arrivare all'isola di Capri . Una vista che leva il fiato e che diventa ancora più incantevole con i colori crepuscolari di un tramonto che si specchia nel mare. Una passeggiata, avvolta dalla natura e dalla storia affascinante dei suoi borghi, è senza dubbio la via migliore per assaporare le bellezze, l’autenticità, le fragranze e i sapori di questo splendido posto.

Sempre a Cicerale molto interessante è la visita alla diga sul fiume Alento, una delle più grandi della regione Campania.Sono molteplici le attività dell'Oasi Fiume Alento: dall'educazione all'ambiente, alle escursioni nella macchia mediterranea, caratterizzata dalle acque del lago e dai suoi sentieri naturalistici con le aree attrezzate del parco. Non possono non essere menzionate le tante attività sportive che offre l'oasi: pesca sportiva, trekking, green e beach volley, mountain bike, canoa, equitazione, calcetto e vela. 

Tra le festività religiose, il 7 agosto a Monte Cicerale si festeggia San Donato, mentre San Nicola viene celebrato il 6 dicembre , infine il 18 agosto si svolgono i solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio Martire a Cicerale. Da non perdere le varie manifestazioni che animano i centri storici di Monte e Cicerale nei mesi estivi.

Come abbiamo accennato in precedenza Cicerale nasce sulla strada che in antichità metteva in comunicazione Paestum ed Elea, oggi Velia, entrambi siti UNESCO.

Velia viene fondata dai Focei intorno al VI secolo a.C.; la fama della città in tutto il mondo classico è legata alla scuola filosofica, ideata da Senofane e a celebri pensatori come Zenone e Parmenide che dall’antica Elea irradiarono il loro sapere in tutto il Mediterraneo.

Velia è stata il punto di partenza dell’antica “Via del Sale”: dal suo fiorente porto, più volte citato da Virgilio, si aprivano le importanti vie di penetrazione verso l’interno, attraverso le quali si riforniva di sale l’intero Vallo di Diano.

L’area archeologica ci consente di ammirare il complesso termale, il tempio ionico, il teatro, l’agorà, la Torre nonché la Porta Rosa, tra i più antichi esempi di architettura occidentale che sfrutta l’arco a tutto sesto.

Paestum è una tappa che non può mancare nel nostro viaggio cilentano. Intorno al VII secolo a.C., gli Achei Sibariti giungono sul preesistente insediamento della civiltà del Gaudo e fondano la città di Posidonia. Successivamente, Paestum diviene colonia romana e la sua riscoperta avviene soprattutto nel 1800 quando l’antica colonia greca diviene meta dei “viaggi formativi” e mondani di artisti, letterati e uomini di cultura tra i quali Goethe, Shelley, Canova e Piranesi.

Tuttora Paestum ci consente di ammirare i suoi bellissimi monumenti della Magna Grecia; imperdibile un’escursione tra i tre templi dorici di Hera, Cerere e Nettuno, il Foro con l’agorà, l’erario, le tabernae e il comitium, quindi la piscina, l’anfiteatro e il sacello ipogeico. La visita al locale Museo Archeologico Nazionale permette, tra l’altro, di ammirare la famosa Tomba del Tuffatore, uno dei rarissimi affreschi tramandati dalla pittura greca.

Proprio da Paestum iniziamo a percorrere le zone marine della stupenda costa del Cilento, che conta ben dieci bandiere blu.

Venendo da nord, la prima di queste è Agropoli, frequentato centro turistico balneare, che ha un grazioso porto attrezzato e un bellissimo centro storico che domina la città e il mare dall’alto del suo promontorio. Un'imponente catena di torri costiere, come quella di San Marco e di San Francesco, testimoniano l’antico sistema protettivo contro i pirati, risalente all’epoca spagnola, a metà del 1500. Tra le varie spiagge agropolesi spicca la Baia diTrentova a circa 200 metri a sud dello scoglio di San Francesco, è un’enorme attrazione, per il suo paesaggio magico e inviolato e per una combinazione di verde, blu e turchese tra le sue acque chiare e i suoi dolci pendii, che richiamano alla mente racconti omerici.

Proseguendo a sud lungo la costa troveremo Castellabate che ebbe origine nel 1123 quando, per rifugiarsi dalle invasioni barbariche, gli abitanti della costa si raccolsero in un unico borgo. Il suo nome ricorda l’Abate Costabile Gentilcore, poi divenuto santo e patrono del paese. Ottimo centro balneare, bandiera blu per la limpidezza delle sue acque, Castellabate, oltre a un caratteristico centro storico, ha quattro frazioni: Lago,San Marco, Santa Maria e Ogliastro Marina.

Seguendo queste spiagge, possiamo poi ammirare le bellezze di Punta Licosa, che secondo la leggenda omerica prende il nome della sirena Leucosia, che si inabissò in queste splendide acque per amore di Ulisse. Un luogo dal fascino particolare che caratterizza questo luogo con la sua pineta che si affaccia sul mare e con le numerose calette ciottolose che sembrano quasi intagliate lungo il litorale roccioso. Licosa con le sue passeggiate, con la flora e la fauna marina che la contraddistinguono e con le acque cristalline rappresenta un luogo di sicuro interesse.

Partendo da Villa Marinella e passando per l’Oasi Alento, dopo pochi chilometri è possibile arrivare a Casal Velino Marina (anch'essa bandiera blu) e allo splendido borgo marinaro di Acciaroli.

Acciaroli, da un decennio nella top ten nazionale per le spiaggie e la limpidezza del suo mare, è caratterizzata da splendidi paesaggi, da colline che quasi toccano la sabbia delle sue spiagge e dalle viuzze molto caratteriste del centro storico.

E poi si prosegue lungo la costa verso sud e ci spingiamo fino a Palinuro e Marina di Camerota, due centri balneari bandiera blu dalle acque trasparenti accompagnate da scorci naturalistici incantevoli.

Palinuro prende il nome dal nocchiero di Enea e ha spiagge punteggiate da spettacolari grotte marine (Azzurra, d’Argento, dei Monaci, del Sangue e delle Ossa) e numerose calette. Tra queste Calafetente, la cui peculiarità è la presenza di fenomeni idrotermali

Marina di Camerota si distingue per il suo splendido mare e si trova nel comune di Centola assieme ad altre due frazioni che sono Lentiscosa, con la deliziosa Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, e Licusati, che reca l’impronta architettonica dell’epoca medioevale.

I luoghi degni di nota nel Cilento non finisco certo qui. Ricordiamo ad esempio le Grotte di Pertosa, uno dei più conosciuti ed apprezzati complessi speleologici del mondo, e la Certosa di Padula che è il maggior monumento monastico dell'Italia Meridionale.

E, infine, non possiamo perderci sagre, spettacoli  e manifestazioni, proprie della cultura di quella terra del mito che  renderà il nostro viaggio ancor più vivo ed autentico.


 

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